dal 23/06/2016 al 23/10/2016

infogratuito


a cura di Raffaella Frascarelli




All’interno della Domus Severiana, dello Stadio Palatino e del peristilio inferiore della Domus Augustana, luoghi dei Fori Imperiali che riaprono al pubblico dopo lungo tempo, le opere della collezione Nomas Foundation dialogano con l’identità di Roma.

Un percorso tra archeologia e arte contemporanea che connette passato e presente e sarà animato da lavori site specific, installazioni, video e performance.



Artisti: Meris Angioletti, Francesco Arena, Kader Attia, Elisabetta Benassi, Daniel Buren, Giorgio Andreotta Calò, Loris Cecchini, Isabelle Cornaro, Michael Dean, Maria Adele Del Vecchio, Giulio Delvé, Gabriele De Santis, Tomaso De Luca, Flavio Favelli, Piero Golia, Petrit Halilaj, David Horvitz, Kapwani Kiwanga, Jannis Kounellis, Marko Lulić, Masbedo, Emiliano Maggi, Michal Rovner, Rosalind Nashashibi, Valerio Rocco Orlando, Alessandro Piangiamore, Gianni Politi, Marinella Senatore, Sissi, Pascale Marthine Tayou, Adrian Tranquilli, Nico Vascellari, Tris Vonna Michell, Guido van der Werve, Sislej Xhafa, Chen Zhen

Installazioni Site specific:

Khader Attia (peristilio inferiore Domus Augustana)

Daniel Buren (terrazza superiore Domus Severiana)

Sislej Xhafa (Colosseo - Arco di Costantino - Meta Sudans)



Calendario performance allo Stadio Palatino:

Giugno 23 Emiliano Maggi

Luglio 21 Sissi

Luglio 28 Tomaso De Luca

Settembre 8 Meris Angioletti



Calendario performance diffusa: luoghi diversi della città, date diverse

Luglio-Settembre Nico Vascellari



Simposio:

Settembre 2016 Lo spazio dell’arte tra passato e futuro

Per info: http://www.partibiromanihil.info/ info@partibiromanihil.com

Ufficio stampa: press@partibiromanihil.com

Inaugurazione: 23 giugno 2016, ore 18

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2016-09-08
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grazie
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Non c’è nulla di comparabile a te, o Roma


L'opinione su questa esposizione è riassumibile con il suo titolo "Par Tibi, Roma, Nihil" ovvero l'espressione del vescovo di Tours Hildebert de Lavardin, dinanzi alla vista delle rovine nel suo viaggio del 1100 circa, a Roma.


Palcoscenico d'onore riaperto per l'occasione e presenze contemporanee di spessore si sono intervallate e incastrate come i pezzi di un mosaico bizantino.

Memoria, storia e spazio sono le linee guida dell'esposizione composta da molteplici media che non contrastano con le rovine imperiali del Colle Palatino.


Nonostante la lieve pecca della mancanza di opuscoli, di segnaletica direzionale e di mediatori che potessero fornire utili informazioni sulle opere, la mostra ha valso pienamente, da sola, il viaggio nella capitale.