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    Opinioni

    Event: Time is Out of Joint

    Poniamoci qualche domanda.

    20 ottobre 

    Il caso: quel che resta della Gnam

    di Alessandra Mammi 

    “Ti piace così il museo?”. “Bello. Ma non capisco un granché” (...) Chissà cosa si chiedono tutte quelle neo classiche statue che guardano i quadri? (...) Sono i muti testimoni dell’eternità dell’arte? (...) Le opere parlano da sole?"

    http://mammi.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/10/20/il-caso-quel-che-resta-della-gnam/19 ottobre  


    Roma, la lettera sulla Gnam del professor Benzi a Franceschini

    di Fabio Benzi 

    "Perché il comitato non è stato interpellato? (...) Certamente il Comitato ha solo un valore consultivo, ma se deve essere totalmente ignorato, non conviene eliminarlo? (...) Ma vengo al punto cruciale: cosa deve essere l’unico Museo Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea d’Italia? Quali scopi si prefigge, quali traguardi vuole raggiungere, con quali mezzi e con quali strumenti? (...) l fine di un Museo così importante è davvero solo avere molti visitatori, a qualsiasi prezzo?" 

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/10/19/news/roma_la_lettera_sulla_gnam_del_professor_benzi_a_franceschini-150097018/


    16 ottobre

    La nuova Galleria Nazionale
    di Ludovico Pratesi

    "Questo è il vero punto della questione: nel mondo in cui viviamo, ha ancora senso la parola permanente e cosa significa?"
    http://www.artribune.com/2016/10/galleria-nazionale-roma-cristiana-collu-ludovico-pratesi/


    15 ottobre 

    La Gnam non c'è più

    di Danilo Maestosi 

    "Davvero serve pensare che la durata non sia più una misura accettabile? (...) E se la provocazione, esaurita la novità, non desse i risultati sperati, non recuperasse altro pubblico, non raggiungesse la platea di giovani cui strizza l’occhio? Come e chi ne darà conto in modo trasparente? E chi e come potrà riparare i danni inferti al museo? 

    http://www.succedeoggi.it/2016/10/la-gnam-non-ce-piu/


    12 ottobre 

    La nuova Galleria Nazionale

    di Costantino D'Orazio

    "Ha fatto bene? Come ha osato? Dove andranno i poveri professori del liceo a insegnare l’arte moderna? Cosa consiglieranno i professori universitari alle loro matricole?"

    http://www.artribune.com/2016/10/galleria-nazionale-roma-cristiana-collu-costantino-dorazio/


    11 ottobre

    Galleria Nazionale d'Arte Moderna prove tecniche di rivoluzione

    di Edoardo Sassi

    "Ma se non si informa più, se si marca «il definitivo abbandono di qualsiasi linearità storica per una visione che dispiega, su un piano sincronico, le opere come sedimenti della lunga vita del museo», il rischio, di straniamento in straniamento, non sarà quello di sconfinare nel soggettivismo esasperato, nello snobismo mondano del contemporaneese?"

    http://roma.corriere.it/notizie/cultura_e_spettacoli/16_ottobre_10/galleria-nazionale-d-arte-moderna-prove-tecniche-rivoluzione-1bab5e2e-8f1c-11e6-85bd-f14ac05199eb.shtml

    grazie
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    Event: 16a Quadriennale d'arte

    Una sorpresa e una conferma

    Le aspettative di questa 16 Quadriennale Altri tempi, altri miti, ovvero proporre una mappatura delle arti visive contemporanee in Italia, sono state in gran parte esaudite: 11 curatori, 10 sezioni, 99 artisti e 150 opere riescono a dare un panorama dell’arte italiana degli ultimi anni attraverso differenti approcci curatoriali. Ho particolarmente apprezzato due curatori decisamente diversi e direi opposti: Luca Lo Pinto e Matteo Lucchetti.

    Conosco poco Luca Lo Pinto, e in generale penso di essere lontana dalle sue scelte curatoriali ciononostante mi ha decisamente sorpreso e “conquistato”. La sala prende il titolo da una mostra del 1975 di Marisa Merz, A occhi chiusi, gli occhi sono straordinariamente aperti, una scelta lirica decisamente difficile da esaudire, eppure, una volta varcata la soglia, effettivamente il guardare diventa simile all’ascoltare! Nessuna informazione e nessuna conoscenza è necessaria, la mappa con i nomi è tracciata all’entrata, l’orchestrazione è perfetta: un dispositivo di visione che vede al centro un piccolo frammento di vetro dipinto con sopra inscritto un testo di Emilio Villa in greco antico, piccola traccia evocativa di una Storia e di un tempo passato. Così, man mano, rimanendo in ascolto, ogni lavoro rivela l’inscrizione di un passato. Gli artisti: Martino Gamper, Nicola Martini, Giorgio Andreatta Calò, Roberto Cuoghi, Ra di Martino, Stargate.

    Totalmente diverso il progetto di Matteo Lucchetti, De Rerum Rurale, che trasforma la sezione in una vera e propria mostra, ovvero qualcosa di decisamente più complesso e articolato, dove si dà voce a un gruppo di artisti che da tempo e in diverse modalità lavorano nello spazio sociale. Partendo dal lavoro degli artisti Lucchetti costruisce un discorso sul concetto di ruralità in maniera teorica, storica, propositiva e aperta al futuro. Gli artisti: Nico Angiuli, Rossella Biscotti, Beatrice Catanzaro, Leone Contini, Michelangelo Consani, Luigi Coppola, Danilo Correale, Riccardo Giacconi e Andrea Morbio, Adelina Husni-Bey, Marzia Migliora, Moira Ricci, Anna Scalfi, Marinella Senatore, Valentina Vetturi. E Lucchetti cura anche la performance di Marinella Senatore,Protest Forms: Memory and Celebretion, bellissima, coinvolgente e piena di energia! La comunità della School of narrative dance è sempre più grande ed eterogenea, i partecipanti sono arrivati da svariati luoghi, un autobus ha portato al Palazzo delle Esposizioni da Modica, un gruppo di studenti del liceo Musicale e dell’Accademia Gli Armonici che hanno partecipato ad Agosto al Modica Street Musical - il presente il passato e il possibile (Galleria Laveronica), un chiaro segnale del processo di condivisione e di reale partecipazione collettiva al suo progetto. 

    grazie
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